Le cure domiciliari rappresentano un servizio fondamentale per garantire assistenza e continuità di cura alle persone più fragili, anziane e affette da patologie complesse. Proprio per questo desta preoccupazione la situazione che si registra a Torre del Greco, dove persistono diverse criticità che rischiano di tradursi in tempi di attesa eccessivamente lunghi per i pazienti e per le loro famiglie.
A lanciare l’allarme il sindacato della CGIL di Torre del Greco.
“Una delle principali difficoltà – spiegano – riguarda i tempi necessari per l’attivazione dell’assistenza domiciliare. Le procedure, unite alla difficoltà di reperire alcune figure professionali indispensabili, determinano ritardi che possono diventare particolarmente pesanti quando si ha a che fare con persone non autosufficienti o con condizioni cliniche severe.
Particolarmente critica appare la disponibilità di fisioterapisti e operatori sociosanitari (OSS), figure fondamentali all’interno di un percorso assistenziale domiciliare realmente efficace. La carenza di queste professionalità finisce inevitabilmente per incidere sulla tempestività e sulla continuità degli interventi.
Ma non è soltanto l’assistenza di base a presentare criticità. Un’altra questione particolarmente delicata riguarda le visite specialistiche domiciliari, in particolare quelle di natura chirurgica e nutrizionale.
Per la valutazione nutrizionale, in alcuni casi i tempi di attesa possono arrivare anche a un mese, un periodo difficilmente conciliabile con le esigenze di pazienti che necessitano di una presa in carico tempestiva e di un monitoraggio adeguato.
Analoghe difficoltà vengono segnalate per alcune prestazioni specialistiche, compresa la valutazione chirurgica, così come per le procedure legate all’inserimento del PIC, dove i tempi e la disponibilità delle risorse possono rappresentare ulteriori elementi di criticità.
Il risultato è un sistema nel quale ogni ritardo si ripercuote direttamente sulla persona assistita. E a pagare il prezzo più alto sono proprio i pazienti con le condizioni cliniche più complesse, per i quali anche pochi giorni possono fare la differenza nel percorso di cura.
La particolarità di Torre del Greco
A rendere ancora più evidente il problema è la situazione specifica di Torre del Greco.
Parliamo di una città con una popolazione numerosa e con un bacino di utenza importante, a fronte di un numero di operatori destinati alle cure domiciliari che appare assolutamente insufficiente rispetto alle esigenze del territorio.
È difficile pensare di garantire livelli adeguati di assistenza domiciliare se la dotazione di personale non è proporzionata alla popolazione da assistere e alla crescente complessità dei bisogni sanitari.
Non si tratta di mettere in discussione il lavoro quotidiano degli operatori, che spesso sono chiamati a lavorare in condizioni di grande difficoltà. Al contrario, proprio per tutelare il loro lavoro e garantire un’assistenza adeguata ai cittadini, è necessario intervenire sulle criticità organizzative e sulla disponibilità delle professionalità necessarie.
Le cure domiciliari non possono essere considerate un servizio residuale. Per molti cittadini rappresentano la principale alternativa all’ospedalizzazione e il punto di riferimento essenziale per poter essere assistiti nella propria abitazione.
Per questo è necessario che le criticità vengano affrontate con urgenza, attraverso un potenziamento degli organici, una maggiore disponibilità delle figure professionali mancanti e una riduzione dei tempi di attesa per visite, procedure e attivazione dei servizi.
Torre del Greco ha bisogno di un’assistenza domiciliare adeguata alle dimensioni della città e, soprattutto, alle necessità dei suoi cittadini più fragili.
Perché quando si parla di cure domiciliari, dietro ogni giorno di attesa non c’è semplicemente una pratica da evadere: c’è una persona che aspetta di essere curata”.
















